emanuela shalma abbati
Ma tutti mi chiamano “Manu”. Sono nata a Dakka nel 1983 e sono stata adottata a due anni da genitori parmigiani. Nel 2008 mi sono sposata con Marco e abbiamo avuto due bellissimi bambini: Stefano e Stella.
ERO “NATA SBAGLIATA”
Ero la classica bambina “è intelligente, ma non si applica”.
Dieci in italiano, due in matematica e zero in condotta.
Troppo sensibile, troppo vivace, troppo strana, troppo tutto.
Mi rattristavo per cose che gli altri nemmeno notavano e spesso non riuscivo a spiegarle, così usavo frasi di canzoni già fatte per provare ad esprimere come mi sentivo, ma non mi capivano lo stesso.
A scuola ero quella che “guarda male tutti e si arrabbia sempre” e i professori non sapevano come gestire (placare) questo mio “carattere alternativo”.
Forse è proprio lì che è nato il mio bisogno di creare spazi in cui nessuno debba sentirsi sbagliato.
Quando ho iniziato a lavorare come educatrice, ho voluto costruire un servizio su misura per ogni bambino e famiglia: nessuno standard rigido, nessuna etichetta. Solo : fiducia, ascolto e presenza reale.
nasce mamma shalma
Nel 2006 e nel 2010 sono diventata mamma e qualche anno dopo ho scelto di lavorare da casa come educatrice domiciliare-famigliare; quello che ai tempi si chiamava “nido in famiglia” e adesso si chiama “tagesmutter” che significa “mamma di giorno”.
Nel 2006 ero anche l’unica educatrice domiciliare-familiare a Parma ad essere già mamma e quindi decisi di chiamarmi “Mamma Shalma”.
E nel 2014 creai il primo sito web in Italia dedicato a chi fa la Tagesmutter, nonostante fosse un lavoro già conosciuto dai primi anni 2000.
Grazie alle mie competenze di personal branding, pochi anni dopo il lavoro è cresciuto talmente tanto che mi sono allargata, acquistando l’appartamento a fianco, per offrire un ambiente ancora più accogliente e aggiungere nuovi servizi.
Nel frattempo infatti studiavo marketing, comunicazione e strategie social (alcuni dei miei mentori sono stati Gioia Gottini, Marco Montemagno, Giada Carta e Ortenca Shima) imparando sempre di più a rendere sostenibile il mio lavoro sotto tutti i punti di vista.
Ho imparato a farmi conoscere, a gestire i numeri, a costruire un servizio solido e ben riconosciuto.
ci sono passata anche io…
Negli anni ho capito che certe cose s’imparano solo con tanta (tanta!) esperienza e qualche fregatura.
Ecco, io sono qui per farti risparmiare tutto questo e poter lavorare bene fin da subito!
mamma shalma evolve
in mentoring
Oggi il mio lavoro è accompagnare le Tagesmutter a costruirai un posizionamento affidabile e insostituibile, a organizzare al meglio gli orari dei bembini, guadagnando in modo stabile e mantenendo sempre viva la gratitudine e la passione che necessita questo lavoro per essere fatto bene.
Dopo vent’anni sul campo so che la professionalità nasce sul campo, giorno dopo giorno: per questo i miei percorsi ti danno tutte le conoscenze che ti servono per renderti indipendente fin da subito, e in più verrai seguita e supportata da me anche dopo che avrai finito.
L’eccellenza si costruisce così:
Dall'ascolto attivo ed empatico dei bambini che ancora non parlano
Dal dialogo sincero e rispettoso con le famiglie
Dall'offrire un servizio di qualità sotto tutti i punti di vista, partendo dai giochi agli alimenti, dai gadget alla burocrazia... e tanto altro.
perchè mi definisco
“La j-ax delle tate”
La prima precisazione che è doveroso fare è che qui a Parma il termine “Tata” non si riferisce solo alla professionista che accudisce i bambini a casa delle famiglie, ma viene utilizzato anche per la maestra dell’asilo, l’amica o la zia che si occupa di un bambino, sia per chiamare direttamente i bambini.
Per noi è utilizzato come termine affettuoso da ambo le parti perchè è semplice per i più piccoli da ricordare e ripetere.
Quindi, partiamo dal presupposto che sin da subito coi primi tirocini, sono sempre stata chiamata “tata”.
Inoltre, come ti dicevo prima, facevo molta fatica a trovare le parole adatte per esprimermi quindi usavo frasi di canzoni già fatte per tradurre quello che avevo dentro al mondo esterno.
Quindi ne ho imparate a memoria veramente tantissime…
Inizialemente usavo i testi di Francesco Guccini, Carmen Consoli, Lorenzo Cherubini e Gianluca Grignani per dare forma ai miei pensieri, poi quando iniziai ad ascoltare gli Articolo 31 ci fu LA SVOLTA: finalmente mi sentii vista. Non più sola. J-ax, da solo, mi rappresentava molto di più di tutti gli altri messi insieme.
Le mie strofe preferite sono:
"Insegui i sogni fino a quando li credi veri".
"Meglio odiato per essere reale, che amato per essere fake".
"Nel paese dei furbi, i ribelli sono gli onesti".
i miei valori
Credo nella formazione, ma non nei titoli.
Nella gerarchia organizzativa, ma non nelle classi sociali.
Nell’uguaglianza, ma non nell’uniformità.
Nella libertà, ma solo nel rispetto del prossimo.
Credo in te, in me e nel Fato.