Se avessi avuto più tempo per il mio Pitch, avrei voluto dire anche questo:
Parla 10 minuti con una persona che ti ha trattato male.
Scoprirai ben presto che non ce l'ha con te, è arrabbiata con la vita.
Parlaci altri 10 minuti e scoprirai che quella frase che ti ha detto, se la portava sulle spalle da anni e non vedeva l'ora di darla a qualcun altro.
Quindi… ora fai un ragionamento un po' complicato, ma vero al 100%.
Se tu gli chiedessi "Chi ti ha detto quella frase e quando?"
E poi andassimo dalla persona che portava quel peso prima di lui, e poi quella prima e poi quella prima e poi via dicendo sino all'apice ti assicuro che arriveremmo sempre allo stesso "quando": da piccola.
All'asilo mi hanno obbligato a…
Alle elementari mi hanno fatto…
Alle superiori mi hanno detto che…
Tutti abbiamo un ricordo che inizia così.
Spesso è una figura di riferimento di cui ci fidiamo a spezzarci il cuore.
Per un semplice calcolo delle probabilità al 50% è stat* un* insegnant*, a volte un fugace commento del vicino di casa che dice una battuta senza pensarci e a volte addirittura un genitore pensando di "dirlo per il tuo bene".
Ti sento già lamentarti "Ma non si può più dire niente… ma non è mai morto nessuno…". Ok.
Allora seguimi in un altro ragionamento.
Se io urlassi in un luogo pubblico, parlassi al cinema o se dicessi parolacce in una chiesa… sbaglio o il 90% della popolazione mi guarderebbe male?
(Confido in un 10% di persone sensibili che cercherebbero di capire il mio punto di vista).
Tornando all'altro 90% che storce il naso se assiste a qualcosa che spezza le consuetudini…
Perchè non facciamo diventare il linguaggio empatico parte della stessa normalità?
[Parte 1/3, Stay Tuned]

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